5 gennaio 2019 Vincenzo Abbate

BIRD BOX CHALLENGE TRA I RAGAZZI, NATA DA UN FILM HORROR.

Altra Challenge: la bird box challenge, la pericolosa sfida nata da un film horror. Ma sono io esagerato?

Cos’è la Bird Box Challenge, la pericolosa sfida nata dal film dell’orrore

Il film in cui Sandra Bullock è tutto il tempo bendata ha un grande successo, ma la campagna virale che ne è nata può essere molto pericolosa

Diffuso lo scorso 21 dicembre 2018, Bird Box è diventato presto il film originale Netflix più visto sulla piattaforma, con 45 milioni di account che si sono collegati per vedere la pellicola con Sandra Bullock. Merito soprattutto della trama avvincente, del film horror, in cui l’attrice interpreta una madre che deve portare in salvo i due figli in uno scenario apocalittico: alcuni mostri alieni, infatti, spingono al suicidio al primo sguardo, dunque i protagonisti devono passare tutto il tempo bendati. Ma complici del successo sono stati anche numerosi meme che si sono diffusi sul web, anche se la situazione sembra ora sfuggita di mano.

Infatti nelle scorse settimane online non sono solo comparsi semplici fotomontaggi divertenti che vedono Bullock bendata nelle situazioni più assurde, ma è iniziata anche a divenire virale la cosiddetta Bird Box Challenge: tutto è partito da tre amici che si sono ripresi mentre sono rimasti con la benda agli occhi per 24 ore, seguiti poi da numerose imitazioni, con persone che, bendate, si tagliavano i capelli, sollevavano pesi, correvano contro dei muri o addirittura guidavano dei motorini.

Tutto per un video sensazionalistico da postare sui social.

Nelle scorse ore è dovuta intervenire la stessa Netflix, che ha scritto un tweet per disincentivare l’iniziativa:

Non possiamo credere di doverlo dire ma: per favore non fatevi del male con questa Bird Box Challenge“, si legge nel messaggio.

 “Non sappiamo com’è iniziata e apprezziamo l’affetto, ma Boy e Girl (i piccoli protagonisti del film, ndr) hanno solo un desiderio per il 2019 ed è che non finiate all’ospedale per via dei meme“.

In realtà la stessa Netflix in Australia aveva coinvolto quattro popolari utenti di Twitch, la piattaforma dedicata ai videogiochi, per farli giocare ai loro titoli preferiti da bendati, un’ispirazione che forse ha dato il là a un fenomeno che si spera duri proprio poco.

Qual è l’impatto sui ragazzi?

Non ci dimentichiamo dell’influenza e della potenza mediatica che hanno alcuni programmi, film o serie tv visti e seguiti da milioni di persone, anche giovanissime. I ragazzi sono attratti da questo tipo di film o di serie tv horror, che richiamano a temi spaventosi e macabri perché sono adrenalinici e vengono vissuti come una sfida con se stessi.

Il problema è che poi sul web i filmati e le sfide, ispirati a film che hanno già molto successo, attecchiscono con facilità e divengono virali in poco tempo. L’effetto più preoccupante di queste catene, infatti, è la rapidità con cui dilagano nel web a causa dell’effetto contagio, innescando così condotte di pura imitazione degli altri.

Oggi poi i ragazzi rischiano di esagerare e di andare oltre quello che è l’input iniziale e, pur di apparire, cercano la soluzione più estrema e più originale per ricevere approvazione e dimostrare il proprio coraggio, mettendo a repentaglio la propria salute e anche la propria vita.

Che ruolo hanno gli adulti?

Tanti genitori non hanno idea di quello che guardano i figli e tendono a sottovalutare l’influenza che possono avere su di loro certi filmati e immagini. E’ necessario filtrare tutti i contenuti perché i ragazzi, non avendo ancora una capacità critica sviluppata, sono facilmente influenzabili e condizionabili.

Bisogna sottolineare che la rete è solo il mezzo di diffusione: i social, le serie tv, i programmi non sono la causa, come erroneamente pensa l’opinione comune. Il problema è legato al fatto che, troppo spesso, vengono sottovalutati gli effetti sulla psiche e sui comportamenti dei ragazzi.

Per prevenire questi comportamenti rischiosi, gli adulti di riferimento, per prima cosa devono essere consapevoli dell’esistenza di questi fenomeni, conoscerne il funzionamento, monitorare i contenuti che i ragazzi guardano quotidianamente in modo tale da educarli e aiutarli a interiorizzare gradualmente il concetto di rischio, per evitare che siano eccessivamente influenzabili e che superino il “limite del limite”.

 

Fonte: https://www.wired.it/play/televisione/2019/01/04/bird-box-challenge/?utm_campaign=wired&utm_medium=marketing&utm_source=Facebook#Echobox=1546602269

 

Fonte: https://www.adolescienza.it/challenge-sfide-social-mode/bird-box-challenge-lassurda-sfida-di-bendarsi-ispirata-a-un-film-in-streaming/?fbclid=IwAR353DJ8ENCaEMEXnTkmRSyAb2nTs6RBbwgD5ZgEQj_P3x6MHPC_MbLSorU

 

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