“Ragazzi non uccidetevi con alcol e droga”. L’Appello del soccorritore di Torino diventa virale

5 Gennaio 2019 Vincenzo Abbate

“Ragazzi non uccidetevi con alcol e droga”. L’Appello del soccorritore di Torino diventa virale

“Ragazzi non uccidetevi con alcol e droga”. L’Appello del soccorritore di Torino diventa virale. Il giovane volontario del 118 ai coetanei: “Barelle sempre piene di ventenni, non ne posso più. Drogatevi di vita, di sogni e di risate…”

Migliaia di condivisioni per la denuncia del giovane soccorritore del 118 torinese che lancia un appello ai suoi coetanei: “Non uccidetevi di alcol e droga”. Il post, pubblicato su Facebook alla fine del 2018, in pochi giorni è diventato virale. Il ragazzo, Fabio Panniello, racconta la quotidianità di chi lavora sulle ambulanze in questi giorni di feste: “Lo scenario è sempre lo stesso. Il trend dello “sballo” continua a farla da padrone. Ebbrezza alcolica fino al coma etilico, uso di sostanze stupefacenti rimediate a poco prezzo all’ingresso di locali e discoteche, o passeggiando per le vie del Valentino – scrive – Risuonano le ambulanze, rimbombano le sirene, corro a più non posso da giovane soccorritore e quello che mi trovo davanti è un mio coetaneo, un ventenne come me. A volte anche più piccolo. Vicini per età ma distanti, forse troppo, per mentalità. Passare una serata spensierata ad alcuni non basta più. Il bisogno di omologarsi, raggiungere una felicità momentanea o mettere da parte le proprie paure impone di andare oltre, portare il fisico al limite, perdere i sensi”.

Il post descrive quella che sembra una vera emergenza: “In ospedale arrivano uno dopo l’altro, come feriti di una guerra invisibile. Le barelle al Mauriziano sono sempre piene, i pazienti sono sempre loro, i ventenni del sabato sera, quelli che bevono troppo, quelli che vomitano e svengono. L’ospedale si trasforma in un vero e proprio ricettacolo di giovani ubriachi, a volte in coma etilico, a volte insanguinati, vittime di risse. Coi volti sfigurati e gli occhi agonizzanti, qualche volta in lacrime con gli sguardi distesi dentro il vuoto”. Poi l’appello ai suoi coetanei: “Non uccidetevi. Ragazzi, divertitevi, ballate, fate l’amore ma non drogatevi di una merda qualunque. Pensate per un attimo alle persone che vi amano, davvero. E non a quelle che vi incitano a farlo, quelle non vi amano. Siate drogati di vita, di sogni. Drogatevi di amore, di amicizia di sentimenti. Sballatevi con i sorrisi delle persone, e spacciate ricambiandone alcuni. Siate drogati di risate, quelle che ti riempiono il cuore, che te lo fanno battere forte, quelle che quando inizi non finisci più, quelle che ti fanno dimenticare il male. O sballatevi con la bellezza di una piccola margherita trovata in un prato, o con un tulipano strappato di nascosto da un giardino di qualche vecchio. Siate dipendenti dell’amore, quello vero. Perché le migliori droghe, si tengono per mano. Cercate emozioni nuove dentro di voi, non dentro a delle pasticche”.

La denuncia si conclude con un elogio di chi ogni giorno, e notte, lavora per salvare le vite: “La Croce Rossa insegna a guardare oltre, a saper fare la differenza, donando del tempo a chi rischia di non averne più. La vita è troppo bella e breve per condannarsi in giovane età. Non ditemi che la voglia di trasgredire è più forte di tutto ciò, trasgredite facendo l’amore in spiaggia quando non si dovrebbe, fatelo così. Ma non uccidendovi”.

Fonte: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/01/04/news/_ragazzi_non_uccidetevi_di_alcol_e_droga_l_appello_del_soccorritore_di_torino_diventa_virale-215809281/?fbclid=IwAR1q7GVmUQ-sT9Wpkxo9PhTbLDuWQqHc17eiqnfeE8o0YDmuc-zurwd5rJI&refresh_ce

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